Informazioni utili da fornire quando si contatta la sezione
Quando soci, famiglie, studenti, docenti o utenti contattano AID Milano tramite email o telefono per sottoporre una situazione scolastica, universitaria, lavorativa o più in generale collegata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, è importante fornire alcune informazioni essenziali.
Questi dettagli aiutano i volontari della sezione a comprendere meglio il contesto, ricostruire correttamente la situazione e offrire un riscontro più mirato ed efficace.
Chi sta facendo la richiesta
Per prima cosa è utile indicare chiaramente chi sta contattando la sezione e, se diverso, per conto di chi viene fatta la richiesta.
Ad esempio, un genitore può scrivere per un figlio minorenne, oppure un familiare può chiedere informazioni per un’altra persona. Nel caso di ragazzi o adulti maggiorenni, per ragioni di riservatezza, è sempre preferibile che sia direttamente la persona interessata a mettersi in contatto con l’Associazione.
Ricordiamo inoltre che per i giovani fino a 26 anni è prevista una quota associativa agevolata.
L’oggetto della richiesta
È importante indicare fin da subito il motivo principale del contatto. Nel caso di una email, questo dovrebbe emergere già dall’oggetto del messaggio; nel caso di una telefonata, è utile spiegare brevemente all’inizio qual è la questione per cui si sta chiamando.
Dopo aver esposto il motivo della richiesta, è utile precisare se chi scrive, oppure un componente del nucleo familiare, è socio AID. Questo consente alla sezione, quando necessario, di recuperare più facilmente eventuali dati di contatto o informazioni già disponibili.
Può essere utile indicare anche la scuola, l’università, l’ente o il contesto di riferimento.
Inoltre, è sempre utile includere nelle email il proprio numero di telefono, in questo modo potremo raggiugerti più facilmente in caso di necessità!
Se la richiesta riguarda la scuola
Nel caso di situazioni scolastiche, è utile specificare alcuni elementi:
se è presente una diagnosi di DSA;
se è stato predisposto un PDP;
se gli strumenti compensativi e le misure dispensative sono stati riconosciuti;
se tali strumenti vengono effettivamente applicati in classe, perché riconoscimento e applicazione concreta sono due aspetti diversi;
quali passaggi sono già stati fatti con la scuola.
È utile anche indicare se ci sono stati contatti con il referente BES/DSA dell’istituto, con il coordinatore di classe, con i docenti, con il dirigente scolastico o, nei casi più complessi, con eventuali legali o con l’Ufficio Scolastico.
Può essere importante riferire anche qual è il livello di conoscenza della normativa, in particolare della Legge 170/2010, e se la famiglia ha già ricevuto informazioni o orientamento su diritti, strumenti e procedure.
Quando rilevante, può essere utile segnalare se lo studente segue ripetizioni o percorsi di supporto, se sono presenti difficoltà emotive accanto alla neurodivergenza e come la famiglia o la scuola stanno cercando di affrontarle.
Se la richiesta riguarda l’università
Nel caso di studenti universitari, è utile indicare l’ateneo, il corso di studi, l’anno di iscrizione e il tipo di difficoltà incontrata.
Ad esempio: problemi nell’accesso alle misure previste, difficoltà nei rapporti con gli uffici competenti, criticità durante esami, tirocini o prove di ammissione.
È inoltre utile specificare se lo studente ha già contattato il servizio disabilità/DSA dell’università e quali risposte ha ricevuto.
Se la richiesta riguarda il lavoro
Se la situazione riguarda il mondo del lavoro, è utile fornire un breve riassunto dei fatti.
Ad esempio, può essere importante indicare se la richiesta riguarda una selezione, un concorso, una mansione lavorativa, un accomodamento ragionevole, una difficoltà nell’utilizzo di strumenti o una presunta discriminazione.
È utile spiegare quali passaggi sono già stati compiuti, se sono state inviate comunicazioni scritte, se è stata contestata una decisione e quali aspetti della Legge 25/2022 si ritiene non siano stati rispettati.
Più il quadro iniziale è chiaro, più sarà possibile orientare correttamente la richiesta.
Se siete docenti
I docenti che contattano la sezione sono invitati a indicare l’ordine e il grado di scuola in cui insegnano e a formulare il quesito nel modo più sintetico e preciso possibile.
Questo permette alla sezione di valutare meglio la richiesta, eventualmente approfondirla internamente e fornire una risposta più pertinente.
Contatti precedenti con AID
È sempre utile segnalare se ci sono già stati contatti precedenti con la sezione locale, con l’helpline nazionale, con altri servizi AID o se si è già partecipato a corsi, incontri o eventi promossi dall’Associazione.
Queste informazioni aiutano a ricostruire meglio la storia della richiesta e a evitare passaggi ripetitivi, permettendoci di offrire un supporto più ordinato e consapevole.
Può essere utile indicare anche come si è venuti a conoscenza della sezione: tramite scuola, passaparola, sito web, social, eventi o altri canali.
Contatti della sezione
Per contattare AID Milano e consultare i recapiti aggiornati della sezione, è possibile visitare la pagina: